
Estriana � una regione di colline e pianure circondate da ogni parte, tranne che a meridione, da alte catene di montagne. Ad oriente si affaccia sul mare Oceano, ma anche la costa precipita nelle acque con scarpate scoscese e precipizi. Alcuni fiordi profondi e quasi sempre strapiombanti interrompono i bastioni costieri: in fondo al pi� magnifico di essi si trova Redos, uno dei due porti che la natura ha concesso al continente ed il suo mercato pi� fiorente. L'altro porto, settentrionale, annidato nella valle montana del fiume Flays, � Rig Metra.
Ad occidente e a settentrione si ergono gruppi montuosi selvaggi ed invalicabili. Una sola valle serpeggia tra le montagne fino a raggiungere le regioni che si stendono oltre le loro vette: Valchiusa. Al di qua, come sua sentinella e gendarme, la citt� fortificata di Yorda. Al di l� la marca collinosa delle Graise, dove piccoli feudi lottano tra loro per la gran parte del tempo, organizzandosi poi alla bell'e meglio quando le razzie degli abitanti delle Steppe si spingono fino ai loro confini. Valchiusa � l'unico canale che mette in contatto Estriana con il mondo esterno e che consente l'accesso di questo alle Grandi Pianure.
Tra Yorda e Rig Metra, nei primi contrafforti dei Denti, una delle catene pi� maestose dell'Arco del Nord, sorge Rig Tirien, la citt� dalle cento torri, centro commerciale e culturale di Estriana, seconda solo a Redos per volume di traffici, ma prima del continente per biblioteche, arte e musica. In Tirien ha sede la Gilda dei Bardi, a capo della quale �, negli anni in cui si svolgono i racconti, N�rival Mani di Vento. Per una fortunata serie di circostanze, comunque, Tirien gode di una posizione invidiabile anche per ricchezza e strategia. Nei suoi pressi, al Campo da Basso, convergono le tre vie pi� importanti, la Via delle Graise verso Valchiusa; la Via Portuense verso Rig Metra; e la Via Carovaniera del Nord che costeggia l'Arco di Costa da Valmora fino a Redos. Al Campo da Basso, nel Recinto di Fiera, si possono trovare in ogni momento dell'anno merci rare e preziose, articoli di pregevole fattura e strane carabattole. Vi si tengono periodicamente fiere in cui si incontrano i maggiori commercianti di Estriana e la ricchezza del continente si stende come un mare splendente ai piedi delle cento torri di Tirien.
Nel cuore dell'Arco di Roccia, ad occidente, si trovano Cathaeth e Castelmarte, epigoni della gloriosa ed ormai leggendaria era dell'Impero di Mezza Montagna. Castelmarte vigila sui passi che mettono le Pianure in contatto con le valli interne, un dedalo di cui neanche a Cathaeth - che pure ne controlla buona parte - si conoscono con precisione sentieri e passi, ed esige dazi su ogni spedizione, circostanza che non manca di accendere gli animi e mettere regolarmente a repentaglio la pace in quelle contrade. Cathaeth, dal canto suo, ricca delle vestigia degli antichi fasti e di minerali preziosi sembra aver rinunciato al potere terreno per custodire un sapere di cui nel resto di Estriana si va perdendo coscienza e notizia.
A meridione, infine, si stendono leghe di terreni paludosi ed infidi ed oltre citt� sconosciute ed il mare Oceano, ricco di isole ed arcipelaghi. Fino a pochi anni fa i traffici marittimi di Metra e Redos percorrevano principalmente le rotte meridionali, sfiorando il labirintico arcipelago costiero in cui si nasconde Cala d'Oro, tana di pirati su cui comanda il grande Kohendir. In seguito, tuttavia, marinai coraggiosi si sono spinti verso oriente, nel seno dell'Oceano, ed hanno incontrato altre terre, di cui non si sa quasi nulla, ma con le quali i commerci stanno iniziando, modificando equilibri consolidati da lungo tempo.
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Se volete sapere qualcosa di pi� sulle regioni del nord di Estriana � a vostra disposizione un brano scelto dalle opere di Avelio di Arsanda, celebre geografo ed erudito: Settentrione di Estriana. |
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